Tunisia: uno sguardo sul Paese dei gelsomini.

Il piccolo Paese dell’Africa mediterranea, vasto appena metà dell’Italia, vanta una storia millenaria e un popolo orgoglioso e coeso. Vicinissima all’Italia (Trapani dista da Tunisi 260 km in linea d’aria), incastonata tra l’enorme Algeria, il canale di Sicilia e la Libia, la sua collocazione geografica è strategica. I suoi 11 milioni di abitanti si concentrano prevalentemente nella Tunisia settentrionale e costiera, nella capitale Tunisi e nelle altre maggiori città: Sfax e Sousse.

La Tunisia non è particolarmente ricca di risorse naturali ma ha “la testa nel Mediterraneo e i piedi nel deserto” e questo le assicura una notevole varietà di paesaggi che spaziano dai terreni fertili, le colline e le montagne del Nord, gli altipiani stepposi, le pianure costiere del Sahel con le loro infinite distese di ulivi e infine il deserto.  

POPOLAZIONE 

Prevalentemente araba e musulmana sunnita, con una minoranza di berberi, ebrei e cristiani. La lingua ufficiale è l’arabo, seguito dal francese. Anche se ultimamente i giovani tunisini parlano sempre meglio l’inglese, grazie a Internet.

  • MUSULMANI 

Costituiscono il 98% della popolazione e possono vantare il più antico e importante luogo di culto del Nord Africa: la Grande Moschea di Kairouan, dalla possente mole e dall’antico minareto che fu modello architettonico per l’intero Maghreb.  

  • BERBERI

Considerata l’etnia autoctona di tutto il Nord Africa, parlano il tamazight e si sono convertiti all’Islam a partire dalla prima invasione araba del VII sec. d. C. In Tunisia sono degni di nota i Crumiri, popolo fiero che vive nel territorio a ridosso del confine con l’Algeria.

  • CRISTIANI

L’unica cattedrale della Tunisia è quella di S. Vincenzo de’ Paoli a Tunisi; nel resto del Paese si trovano innumerevoli parrocchie e chiesette. Le comunità francese, italiana e maltese erano più numerose fino alla fine degli anni ’60, si dedicavano a diverse attività e avevano aperto le proprie scuole e centri culturali. A La Goulette, cittadina alla periferia Nord di Tunisi, esiste ancora oggi un quartiere chiamato La Petite Sicile

  • EBREI 

La comunità ebraica tunisina è tra le più antiche al mondo e mentre alla vigilia della costituzione dello Stato di Israele contava 100 mila fedeli, oggi ne conta poco più di un migliaio, concentrati soprattutto nell’isola di Jerba, dove si può ammirare la meravigliosa sinagoga della Ghriba.

 Oggi sono circa 53 mila gli stranieri residenti in Tunisia (contro 35 mila nel 2004!). Di questi, circa 25 mila provengono dal Maghreb (soprattutto libici in fuga dalla crisi post-Gheddafi) e circa 15 mila sono europei (francesi, italiani e tedeschi).

L’incantevole Sidi Bou Said, a due passi dalla capitale Tunisi.

STORIA

La Tunisia ha una storia singolare, con periodi di splendore culturale e civile e fasi di grave arretratezza e miseria dovute a numerose invasioni straniere e a lotte intestine.
Fu fenicia – nell’814 a.C. fu fondata Cartagine a pochi km dall’odierna Tunisi – poi romanabizantina e araba. Fu porto sicuro per i pirati.

Nel XVI sec. diventa un’importante provincia ottomana e lo rimane per tre secoli, fino a quando nell’Ottocento alcuni bey riformatori e modernizzatori presero sempre più le distanze da La Sublime Porta e aprirono il Paese all’influenza francese, italiana e inglese.

Nel 1881 la Tunisia diventa un protettorato francese e lo rimane fino al 1956, quando viene proclamata la Repubblica e il tuttora compianto Habib Bourguiba ne diventa presidente.

Nel 1987 avviene quello che passò alla storia come il “colpo di Stato medico”, quando Bourguiba viene dichiarato non più in grado di governare a causa delle sue precarie condizioni di salute e Zine el-Abidine Ben Ali viene dichiarato presidente.

Il 17 dicembre 2010, Mohamed Bouazizi, venditore ambulante di frutta e verdura, all’età di 26 anni si da fuoco di fronte al governatorato di Sidi Bouzid, dopo l’ennesimo sequestro della sua merce da parte della Polizia, che il ragazzo non avrebbe neanche avuto i mezzi per corrompere. Muore dopo 18 giorni di agonia. Questo evento segna l’inizio della Rivoluzione dei Gelsomini e, al di fuori della Tunisia, della Primavera araba.

La notizia fa il giro del mondo, soprattutto tramite Facebook e altri social, l’indignazione popolare è senza precedenti, al corteo funebre di Mohamed diverse migliaia di persone urlano giustizia, alcuni disperati lo emulano anche in altri Paesi arabi. L’evento scatena una serie di sommosse che portarono il 14 gennaio 2011 Ben Ali a lasciare il Paese per Jedda (Arabia Saudita).

Dal 23 ottobre 2019 Kais Saied, giurista e professore di diritto costituzionale, è il nuovo presidente della Repubblica. Il leitmotiv della sua campagna elettorale è stato la lotta alla corruzione e l’applicazione delle leggi “da e per il popolo”. 

PERSONAGGI ILLUSTRI E DI SUCCESSO

La Tunisia ha dato i natali a innumerevoli personalità eminenti sin dall’antichità con il temutissimo Annibale, ben tre Papi (San Vittore I, Milziade, San Gelasio) e le sante martiri Perpetua e Felicita.

Ma limitandoci ai giorni nostri, non si può non citare la bellissima italo-tunisina Claudia Cardinale, la modella Afef Jnifen, e l’energica cantante tunisina M’barka Ben Taleb, napoletana d’adozione.

M’barka Ben Taleb

Kamel Ghribi, uomo d’affari svizzero-tunisino e filantropo, sul quale abbiamo scritto un articolo. Leggilo qui.

L’imprenditore e produttore cinematografico Tarak Ben Ammar, la cui passione per il cinema nacque da ragazzino quando, studiando in Italia per seguire il padre ambasciatore, conobbe artisti come De Sica, Rossellini e Zeffirelli.

Tarak Ben Ammar

Una serie di giovani creativi e stilisti che stanno conquistando Tunisia, Europa e Medio Oriente: Ali KaraouiAhmed TalfitMademoiselle Hecy.

Ahmed Talfit
Mademoiselle Hecy

L’imprenditore Hamadi Abid, fondatore della marca di abbigliamento HA, inizia negli anni ’80 come artigiano in una bottega di tessuti nella medina di Sfax, dove apre il suo primo negozio nel 1990 (il primo in Tunisia a praticare gli sconti di fine stagione!).
Da lì un percorso in ascesa. Oggi HA ha più di 30 punti vendita in tutto il Paese, leader indiscusso del prêt-à-porter tunisino, non teme i concorrenti europei: H&M, Zara, Pull&Bear… che hanno aperto loro punti vendita all’interno dei maggiori centri commerciali.

Hamadi Abid

L’avvocato Ghazi Mrabet, che si è fatto conoscere per essersi messo alla testa della lotta contro la Legge 52 (sulle pene previste per la consumazione di stupefacenti), è diventato uno dei paladini per la difesa delle libertà individuali in Tunisia.

Il musicista e compositore Anouar Brahem, con la sua maniera delicata di mescolare la musica classica araba, il folk e il jazz. 

Con questo articolo abbiamo voluto donarvi il nostro sguardo sulla Tunisia di oggi, giovane, libera e democratica, a quasi 10 anni dalla Rivoluzione dei gelsomini.


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